[Se non hai ancora letto la puntata 2, eccola qui]
Dalla vetrate della nave, il paesaggio si svela lentamente mentre il primo raggio di sole accarezza il porto del Pireo.
La MSC Sinfonia avanza, la sua imponente sagoma si staglia contro un cielo che si tinge di calde sfumature arancioni e rosee.
Le acque placide riflettono lo scafo lucente, mentre i suoni lontani della vita portuale iniziano a prendere forma.
A questi si aggiunge il familiare rintocco di una campana proveniente da una chiesa sulla costa poco distante. Il suono si diffonde nell’aria fresca del mattino, scandendo il tempo in un’alba che profuma di storia e di mare.
Ogni rintocco sembra un saluto, un segno di benvenuto in questa terra che da secoli accoglie viaggiatori. Il contrasto tra la quiete del momento e l’energia nascente del giorno crea un’atmosfera sospesa tra pace ed entusiasmo.
Nel raffinato caffè della nave termino di fare colazione. La luce, filtrando dalle ampie finestre, si muove sul tavolino lucido, mentre il mare all’orizzonte sembra accompagnare il suo breve momento di quiete.
Attraverso i corridoi eleganti della nave, sento crescere l’entusiasmo. Giunto all’uscita, il brusio dei passeggeri in fermento si mescola al profumo salmastro del mare. Una volta a terra, respiro profondamente l’aria della Grecia.
Saliamo sul bus e il tragitto verso l’Acropoli di Atene ci avvolge di storia e meraviglia. Le strade lastricate, il traffico della mattina presto e i panorami così diversi metro dopo metro ci conducono fino al Partenone, simbolo immortale della cultura classica.
Un viaggio nella storia prende vita mentre si varca l’ingresso dell’Acropoli di Atene, accompagnati da una guida esperta che svela i segreti di questo luogo millenario.
Il percorso inizia dai Propilei, il monumentale accesso alla cittadella sacra, dove le colonne doriche imponenti accolgono i visitatori proprio come facevano nell’antichità.
Da qui, lo sguardo si posa sul Tempio di Atena Nike, piccolo e raffinato, dedicato alla dea della vittoria, che un tempo vegliava sulla città e i suoi combattenti.
Proseguendo, si giunge all’Eretteo, celebre per il suo portico delle Cariatidi, le sei statue femminili che sostituiscono le colonne, simbolo di eleganza e maestria architettonica. Ogni dettaglio racconta miti e leggende, come quello della contesa tra Atena e Poseidone per il dominio della città.
Il culmine della visita è, come potete immaginare, il Partenone, il tempio simbolo dell’Acropoli, dedicato ad Atena Parthenos. Le sue colonne slanciate e la perfetta armonia delle proporzioni incantano ancora oggi, testimoniando la grandezza dell’arte classica.
Scendendo lungo il versante meridionale della collina, la visita si arricchisce con due straordinari teatri dell’antichità: l’Odeon di Erode Attico, ancora oggi utilizzato per spettacoli e concerti, e il Teatro di Dioniso, culla del teatro occidentale, dove le opere di Sofocle, Euripide e Aristofane prendevano vita davanti a migliaia di spettatori.
Ma la visita per questa giornata non è ancora finita. Dopo una pausa caffè in un chiosco dell’Acropoli, risaliamo sul bus.
Andremo a visitare il centro storico della città di Atene. Alla prossima avventura e alla prossima puntata di questo diario di viaggio.
Roberto De Ficis
per Viaggiando Italia (Mondo)
Puntate precedenti:
- Crociera nel Mediterraneo: arrivo a Bari e salita a bordo. Punt. 1
- Crociera nel Mediterraneo: alla scoperta della nave e un appuntamento speciale. Punt. 2
Puntate successive
Frase da ricordare: “Oggi più che mai gli uomini dovevano imparare a vivere senza gli oggetti. Gli oggetti riempivano gli uomini di timore: più oggetti possedevano, più avevano da temere. Gli oggetti avevano la specialità di impiantarsi nell’anima, per poi dire all’anima che cosa fare.” (Bruce Chatwin)
Colonna sonora: Genesis – The Fountain of Salmacis
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